Fotovoltaico alternativo con risanamenti degli stabili: why not?

La Svizzera non dev’essere unicamente una «Stube», ma la vera «Sonnenstube» per quanto concerne il fotovoltaico. Le recenti forti grandinate che hanno colpito il nostro Cantone hanno fatto capire a noi e…agli assicuratori presenti sul territorio, che è arrivato il momento di promuovere la ricerca per sistemi fotovoltaici alternativi, oltre ai tradizionali «capotti» da posizionarsi sulle facciate degli edifici.

Ben l’80% degli stabili in Svizzera, che siano industriali, artigianali, commerciali o residenziali, sono vetusti; si potrebbero attuare pertanto soluzioni fotovoltaiche e non esclusivamente sui tetti, ma anche in facciata, con finestre e tapparelle (avvolgibili) in grado di accumulare energia solare; e magari distribuirne e metterne in rete la parte non utilizzata.

Spetterebbe alla Confederazione sostenere in modo mirato questa diversificazione, attraverso degli incentivi, soprattutto ai privati, permettendo loro di risanare gli edifici e di risparmiare il 40% dell’energia attualmente sprecata. Il nostro Cantone da anni è all’avanguardia con le Scuole Universitarie Professionali; ed è anche sul nostro territorio che molte aziende sono attive da anni in questi ambiti.

Perché non unire l’utile al dilettevole e promuovere studi mirati in modo che a breve si possano proporre soluzioni facilmente comprensibili e attuabili per tutte le famiglie? Il tutto senza dover ricorrere agli studi della Nasa, con tutto il rispetto!


Articolo pubblicato sul Corriere del Ticino (26.09.2023):
www.cdt.ch/opinioni/fotovoltaico-alternativo-con-risanamenti-degli-stabili-why-not

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