Pedaggio al Gottardo? Guardiamoci attorno

Il sistema di pedaggio autostradale in Svizzera è un argomento di grande rilevanza nel dibattito politico attuale. Mentre alcuni sostengono che l’implementazione di un pedaggio è necessaria per affrontare le sfide della mobilità e finanziare le infrastrutture stradali, altri temono che ciò possa gravare sui cittadini e danneggiare l’economia. In questo articolo, cercherò di farmi riflettere sull’esigenze di prendere una decisione a favore dell’introduzione di un pedaggio autostradale.

La Svizzera è un paese con una rete autostradale ben sviluppata e in costante crescita. Tuttavia, il finanziamento di nuovi progetti stradali e il mantenimento delle infrastrutture esistenti richiedono risorse significative. L’introduzione di un pedaggio potrebbe fornire una fonte aggiuntiva di finanziamento per garantire la qualità delle nostre strade e sostenere la mobilità sostenibile.

L’estate è un momento ove notoriamente ci spostiamo maggiormente, e da qui nascono due riflessioni. La prima, nessuno, neanche i verdi più integralisti, hanno messo l’accento sul fatto che nei periodi estivi migliaia e migliaia di macchine rimangono incolonnate al portale del San Gottardo, sud o nord che sia. Ogni volta che sono chiamati a fare due metri in avanti, il veicolo consuma in modo insostenibile. È sufficiente una forma di autocontrollo e scorgere dai display della propria auto come nei primi 2-3 metri il veicolo consumi più di 30/40 litri per cento km. Messa in moto, avanti, stop dopo due metri. Moltiplicato per migliaia di veicoli sui due portali vi immaginate l’impatto ecologico per centinaia e centinaia di volte.

La seconda riflessione si riferisce ai costi di percorrenza in altre realtà, meno importanti rispetto al San Gottardo quali: tangenziale di Milano, costo per tratta media 6 euro, tunnel del Vereina, costo per tratta CHF 34.00; tunnel del San Bernardo, costo per tratta CHF 31.00; tunnel del Monte Bianco, costo per tratta euro 52.30; tunnel del Lotschberg, costo per tratta CHF 27.00. Ebbene questi dati che ho raccolto stanno a significare quanto siano alti i costi per transiti secondari al San Gottardo, e che quindi una tassa di percorrenza sia ora giustificata.

È evidente che l’autorità Politica debba riflettere, a breve, sulla proposta di una soluzione misurata con i tempi, vedasi Telepass in Italia, e che debba essere pianificata in modo tale da garantire un flusso di traffico regolare per tutti. Compatibilmente con le esigenze dei cittadini del Canton Uri e del Canton Ticino. Quindi, ti organizzi il pass prima dell’arrivo nella zona limitrofa e così non crei code nonché i citati problemi dello “start and stop” menzionati. Un introito che potrebbe essere utilizzato per affrontare aspetti legati alla sostenibilità o allo sviluppo di nuovi progetti di comunicazione veloce. Non perdiamo altro tempo quindi!

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